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Breve riflessione sull'amore


Sono 4 anni che ho questo mio piccolo ristorantino nel quartiere Murri di Bologna.

Il tempo vola, lo vedo nelle foglie che cadono d’autunno che devo spazzare via e dai bimbi dei miei clienti che crescono così velocemente, neanche l’altro ieri erano in culla e ora stanno sul seggiolone a mangiare ravioli!

Tante chiacchiere ho fatto con molte mie clienti, sulle nostre vite, sul lavoro, sulle vacanze ma le più belle sono su di lui, l’Amore. Con la A maiuscola o minuscola, come più vi piace, ma è il nastro che ci lega tutte e tutti.

Che cos’è questa cosa?

Io non lo so, non mi definisco un’esperta. Ma ciò che ho compreso è che l’amore più di ogni altra cosa si dà e non si riceve, anche, certo, ma deve partire prima di tutto da noi stesse per noi stesse e – se c’è-  per l’altra persona. E qui cito Elisabeth Strout “ l’amore non va respinto con noncuranza come un pasticcino posato assieme ad altri su un piatto, se l’amore era disponibile lo si sceglieva o non lo si sceglieva”.

E più di tutto ( cit. il mio vecchio psicologo), l’amore non è una lavatrice, non ci sono le istruzioni d’uso per capire come procedere nella maniera più giusta, più corretta, più sensata. E non puoi neanche cambiare modalità di lavaggio come se niente fosse.

Perché esso è la cosa meno sensata che possa esistere, ma che muove ogni cosa, il sole e l’altre stelle.

E non so perché mi torna la melodia di questa bellissima canzone cinese che mi fece scoprire una mia ex collaboratrice. S’intitola “米店”, ovvero negozio di riso.


Trascrivo qui la canzone:


In un nebbioso e piovoso Sud di marzo,

sei seduta nel tuo vuoto negozio di riso ,

in una mano hai una mela, nell’altra il tuo destino,

alla ricerca della tua fragranza.


Fuori dalla finestra la gente corre,

con gli sguardi che indugiano sulla strada umida.

I tuoi passi di danza scivolano nella stanza vuota

il tempo si trasforma in fumo.


Amore mio, senti che il domani è già arrivato?

La nostra barca è ormeggiata al molo.

Mi laverò i capelli, salirò sull'albero maestro

costruirò la nostra casa, tenera come viti e foglie.

 

三月的烟雨飘摇的南方

你坐在你空空的米店

你一手拿著苹果一手拿著命运

寻找你自己的香

 

窗外的人们匆匆忙忙

把眼光丢在潮湿的路上

你的舞步划过空空的房间

时光就变成了烟

 

爱人,你可感到明天已经来临

码头上停著我们的船

我会洗干净头发爬上桅杆

撑起我们葡萄枝嫩叶般的家

 
 
 

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